Il primo giorno al nido: come accompagnare il tuo bambino verso una nuova, grande avventura
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Il primo giorno al nido è un piccolo grande passo. Per il bambino significa conoscere un ambiente nuovo, nuove persone e nuove routine; per mamma e papà significa iniziare un percorso di autonomia e fiducia.
E proprio perché ogni famiglia vive questo momento in modo diverso, non esiste un'età o un metodo valido per tutti. Esistono però alcune cose che possono aiutare a prepararsi.
A che età inizia il nido?
Non c'è un'età “giusta” in assoluto per iniziare il nido.
C'è chi comincia già nei primi mesi e chi aspetta l'anno o i due anni. La scelta dipende dalle esigenze della famiglia, dalle caratteristiche del bambino e, soprattutto, dal tipo di servizio che si sceglie.
Per i bambini molto piccoli è importante che il nido sia organizzato per accogliere le loro esigenze: sonno, pappa, cambio, contatto e momenti di tranquillità.
Più che chiedersi “qual è l’età giusta?” , può essere utile chiedersi:
“Questo nido è adatto all'età e alle esigenze del mio bambino?”

Vieni a scegliere il nido giusto?
Prima di iscrivere il bambino, quando possibile, vale la pena visitare più strutture e osservare non soltanto gli spazi, ma soprattutto come vengono accolti i bambini.
Alcune domande possono essere particolarmente utili:
- Quanti bambini ci sono per ogni educatrice?
- Come viene organizzato l'inserimento?
- Quanto dura e come viene gestito il distacco?
- Come vengono gestiti sonno, pappa e cambi?
- Il bambino può mantenere alcune delle sue routine?
- Come vengono comunicate ai genitori le informazioni sulla giornata?
- Quali sono gli spazi dedicati al gioco e al riposo?
- Cosa deve portare la famiglia?
- Come vengono gestiti eventuali oggetti di conforto, come ciuccio o peluche?
Un buon nido non dovrebbe essere valutato soltanto per quanto è bello o grande.
L'aspetto più importante è sentirsi sicuri delle persone a cui affidiamo il nostro bambino.
Come affrontare l'inserimento?
L'inserimento è il periodo in cui il bambino inizia gradualmente a conoscere il nuovo ambiente e le educatrici.
È normale che possa esserci qualche momento difficile, soprattutto durante il distacco. Piangere non significa necessariamente che il bambino non sia pronto o che non si troverà bene.
Può essere utile prepararlo qualche giorno prima raccontandogli, con parole semplici, cosa succederà: dove andrà, chi incontrerà e che mamma o papà torneranno a prenderlo.
Anche creare una piccola routine del mattino può aiutare: vestirsi, preparare lo zainetto, salutarsi sempre nello stesso modo e soprattutto dare tempo .
L'inserimento non è una prova da superare, ma un processo che ogni bambino affronta con i propri tempi.
Cosa mettere nello zaino dell'asilo nido?
Questa è probabilmente la parte più pratica da preparare.
Il contenuto può cambiare da un nido all'altro, quindi la prima cosa da fare è chiedere alla struttura il proprio elenco del corredo.
In generale, per un bambino piccolo è utile avere:
- 2-3 cambi completi , adeguati alla stagione;
- body e abbigliamento intimo;
- un sacchetto per gli indumenti sporchi ;
- bavaglini, se necessario;
- ciuccio, se utilizzato;
- eventuale oggetto di conforto, se consentito dal nido;
- cappello o altri accessori richiesti in base alla stagione;
- eventuali prodotti per l'igiene o pannolini, se non forniti dalla struttura.
Nota i portante
Non servire riempire lo zaino di cose “per sicurezza”. Meglio avere pochi elementi, ma ben identificati e soprattutto etichettati con il nome del bambino.
E per l'abbigliamento vale la stessa regola: al nido servono capi comodi, facili da cambiare e adatti a giocare, muoversi e sporcarsi liberamente.
E lo zainetto?
Per un bambino di pochi mesi lo zaino è soprattutto il contenitore delle sue cose.
Quando invece il bambino è abbastanza grande per portarlo autonomamente, anche un piccolo zainetto può diventare parte del rituale del nido: lo prende, lo riconosce e lo porta con sé.
Non deve essere grande o pesante, deve essere semplicemente suo.

Una nuova tappa da vivere insieme
Il nido è una grande novità, ma può diventare presto parte della quotidianità del bambino.
Ci saranno mattine facili e altre più complicate. Giorni in cui entrerà sorridendo e altri in cui farà fatica a lasciare la mano di mamma o papà fa parte del percorso.
Scegliere con attenzione il nido, preparare ciò che serve e costruire piccoli rituali quotidiani può aiutare tutta la famiglia ad affrontare questo cambiamento con maggiore serenità.
Perché il primo giorno al nido non è soltanto un distacco, è anche il primo passo verso tante nuove scoperte.